Progetto Carcere Italia

6 gennaio 2016

 

Carissimi Siddha Yogi,

in questi giorni, molti di voi ci hanno chiesto come sta andando il Progetto Meditare in carcere; siamo molto felici di parlarvene e di condividere la nostra esperienza.

 

Prima di tutto, vogliamo ringraziarvi per le vostre congratulazioni e le benedizioni che avete inviato. Molti Siddha Yogi in Italia e nella comunità mondiale sono entusiasti dell’avvio del progetto. Abbiamo ricevuto molte parole di sostegno e di partecipazione, entusiasmo e volontà di collaborare, preghiere e ringraziamenti; e il vostro calore ci ha accompagnato, insieme con la grazia di Baba e di Gurumayi, che ci ha dato forza.

 

Come sapete, lo scopo del progetto è portare gli insegnamenti e le pratiche del sentiero Siddha Yoga alle persone che si trovano in stato di detenzione e che sono interessate alla meditazione e alla ricerca spirituale. E siamo certi che le persone nel carcere, le detenute, le sorveglianti e gli amministratori, hanno percepito il cuore amorevole che è il nucleo del sentiero Siddha Yoga.

 

Abbiamo cominciato il progetto il 7 novembre scorso, nella sezione femminile del carcere di Bologna. Gli incontri finora sono stati 4 e il prossimo appuntamento è per il 9 gennaio 2016.

 

Si tratta di veri e propri satsang Siddha Yoga, e tutto si svolge come di consueto in un Centro: dall’allestimento della sala (all’inizio la piccola biblioteca, poi una sala più grande e luminosa), alla preparazione della puja con le foto dei Maestri e un fiore, dalla predisposizione dei materiali (i tappetini, i fogli dei canti, la musica) all’accoglienza delle persone. Nonostante l’ambiente intorno a volte non sia dei più silenziosi, la “sala di meditazione” è sempre il luogo in cui si avverte immediatamente e potentemente la presenza del Guru e della sua grazia.

 

Di volta in volta presentiamo in particolare un aspetto del sentiero Siddha Yoga: il lignaggio dei Guru, il mantra, la contemplazione degli insegnamenti, il Messaggio di Gurumayi, la meditazione, la postura e il respiro, il darshan.

 

E facciamo tutte le pratiche, dal canto del Jyota se Jyota Jagao a quello del mantra Om Namah Shivaya, dalla meditazione al darshan. Un incontro l’abbiamo dedicato particolarmente alla pratica dell’hatha yoga. E al termine riserviamo un po’ di tempo a condividere le esperienze.

 

Le studentesse, il cui numero è variabile, sono molto disponibili e aperte ad accogliere ciò che Gurumayi offre e insegna: ogni volta si è creata un’atmosfera talmente quieta e la concentrazione e la partecipazione sono state così intense, che ci siamo sentiti davvero come in un Centro.

 

In realtà, Gurumayi è lì, definitivamente. Lì la sua voce è risuonata nel canto del mantra, e il suo Messaggio “Volgiti all’interno. Medita con naturalezza” è arrivato alle persone. Con quanta cura lo hanno trascritto sulla prima pagina del loro nuovo diario spirituale!

 

Ci sono stati momenti toccanti: è stato commovente vedere le persone cantare, fin dalla prima volta, il ritornello Jyota se Jyota Jagao, rivolgersi profondamente all’interno per cantare il mantra e meditare, aiutare a preparare la puja, chiedere di poter leggere e studiare gli insegnamenti del Siddha Yoga.

 

In ogni momento abbiamo sentito che l’amore e la compassione di Gurumayi hanno creato un cerchio di unione, in cui non c’era alcuna differenza tra noi. Lo scambio di dare e ricevere ci ha portato un grande senso di pace e di gratitudine per la vita e per il Guru.

 

I prossimi passi del progetto sono rivolti in varie direzioni.

 

Continueremo i satsang a Bologna, con cadenza quindicinale.
Vogliamo sostenere l’approfondimento personale degli insegnamenti e della pratica di meditazione, fornendo gratuitamente i libri dei Maestri del Siddha Yoga alla biblioteca del carcere e inviando alle detenute interessate il Corso di studio Siddha Yoga, composto da lezioni mensili.

 

Stiamo inoltre studiando la possibilità di estendere l’intervento in altre carceri.

 

Abbiamo ricevuto da parte vostra molte offerte di collaborazione e sostegno concreto.
Vi ringraziamo molto e vogliamo indicarvi il modo migliore per farlo, al momento attuale dello sviluppo del progetto: potete sostenere il progetto con donazioni, per fornire ai nuovi studenti i materiali di studio citati e per sostenere i costi operativi.

 

Vi alleghiamo un modulo con le istruzioni. Una volta compilato, per favore speditelo a: Roberto Capuzzo robertocapuzzo54@gmail.com


Continueremo a tenervi informati sugli sviluppi del progetto.

 

Vi invitiamo a visitare i siti:
www.siddhayogaitalia.it ⇒ Progetto Carcere e
www.siddhayoga.org ⇒ SYDA Foundation ⇒ Prison Project

 

… e continuate a esprimere i vostri buoni pensieri.
Grazie!


Con amore,

Gabriella Cena Presidente dell’Associazione Siddha Yoga Italia
Roberto Capuzzo Insegnante di meditazione Siddha Yoga
Yves Cariou Coordinatore nazionale Hatha Yoga Siddha Yoga

 

 

Scarica il modulo

 

 

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